Valutazione

VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE

La valutazione, periodica e finale, è definita, ai sensi dell’art. 6, comma 1 del DPR 263/12, sulla base del Patto formativo individuale – elaborato dalla Commissione di cui all’articolo 5 comma 2 del DPR 263/12 – con cui viene formalizzato il percorso di studio personalizzato relativo al periodo didattico frequentato dall’ adulto.

Per valutazione periodica si intende quella effettuata al termine di ciascun periodo didattico in cui è stato suddiviso l’anno scolastico con apposita delibera del collegio docenti. Per valutazione finale si intende quella effettuata al termine di ciascun periodo in cui sono suddivisi i percorsi di II livello dell’istruzione degli adulti.

La valutazione periodica e finale è definita sulla base del Patto Formativo Individuale con cui è formalizzato il percorso di studio di ciascuno adulto.

Sono ammessi al periodo didattico successivo gli adulti iscritti e regolarmente frequentanti che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, comprese quelle per le quali è stato disposto, l’esonero dalla frequenza di tutte le unità di apprendimento ad esse riconducibili a seguito della procedura di riconoscimento dei crediti.

A tal proposito la CM 3/16 specifica che la misura massima dei crediti riconoscibili non può di norma essere superiore al 50% del monte ore complessivo del periodo didattico frequentato.

Agli adulti ammessi al periodo successivo è rilasciata un’apposita certificazione delle competenze acquisite.

 

VALUTAZIONE INTERMEDIA

Poiché il primo e il secondo periodo didattico dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello possono essere fruiti anche in due anni scolastici [(art. 5, comma 1, lettera d) DPR 263/12], al termine del primo anno è prevista la valutazione intermedia del periodo didattico.

L’accertamento di un livello insufficiente di acquisizione delle citate competenze non comporta la ripetizione dell’anno. Infatti l’adulto è comunque ammesso al secondo anno del periodo corrispondente. In questo caso il Consiglio di classe comunica all’adulto le carenze individuate ai fini della revisione del patto formativo individuale e della relativa formalizzazione del percorso di studio personalizzato da frequentare nel secondo anno del periodo didattico di riferimento.

Le verifiche di UDA prevedono prove orali e scritte.